Avellana installazione

Come il limone per Joseph Beuys, la nocciola per Felice Nittolo Ŕ fonte di energia: e di una energia che non solo Ŕ creativa, matrice d’arte, ma capace di smuovere il mondo, che in fondo Ŕ arte anche questa.

La nocciola, l’avellana, riempie gli spazi, i coni e le sfere di vetro e anima il plexiglass, entra nelle composizioni e copre i disegni dei beni culturali antichi come un’ombra dei ricordi: Ŕ il simbolo della natura e della memoria, segno materiale e di una fisicitÓ archetipica; da questo nasce il tutto, oltre questo c’e il nulla.

   

Il lavoro di Felice Nittolo sull’avellana Ŕ il canto ininterrotto e lieve come quello degli uccelli che si Ŕ sentito per sottofondo alla sua bella mostra alla Chiesa del Carmine ad Avellino: di una lontananza e di un indivisibile legame ad una terra, alla sua terra.

L’uso dell'avellana, la sua maestria di superbo artigianato nei mosaici, i giochi di luce che egli propone sono elementi forti di una appartenenza. Frammenti di una storia che diventano percorsi di un'esperienza viva, fertile. Tratto distintivo di una identitÓ.

Generoso Picone

Sfera

 

Cono

Like the lemon for Joseph Beuys, the hazelnut is for Felice Nittolo a source of energy - a kind of energy that is not only creative, matrix of art: it can stir the world, which, in the end, is art as well.

The nut, the hazelnut fills the spaces, the glass cones and spheres, it gives life to plexiglass, it penetrates the compositions and partially covers the drawings of ancient works of art like a shadow of memories: it is the symbol of nature and memory, a material mark of an archetypal phisicity. Out of it everything is born, beyond it nofhing exists.

Trame Musive 1-2-3-4

Complementare 1-2-3

The work of Felice Nittolo on the hazelnut is the incessant, soft singing, like of birds that could be heard in the background at his fine exhibition at the Chiesa del Carmine in Avellino: the remoteness of a land, his land, and yet its indivisible ties.

The choice of the hazelnut, Felice's masterly skill with mosaics, his playing with the light, it all speaks clearly of his origins, fragments of a story that turn into the paths of an active, fertile experience, distinctive trait of an identity.

Generoso Picone